Nei motori diesel dotati di filtro antiparticolato (DPF), che vengono spesso utilizzati in condizioni di guida urbana con brevi tragitti, si verifica frequentemente un aumento anomalo della quantitĂ di olio.
Motivo: rigenerazione "attiva" del filtro antiparticolato (DPF).
Nella rigenerazione "passiva" (ad esempio, su autostrada), le temperature dei gas di scarico necessarie (circa 300-500°C) per la combustione delle particelle vengono raggiunte durante il normale funzionamento del veicolo, senza l'intervento della centralina motore.
Nella rigenerazione "attiva" (ad esempio, in presenza di molto traffico urbano o percorsi brevi), la centralina del motore interviene per generare le temperature necessarie nel filtro antiparticolato (DPF) al fine di favorire la combustione delle particelle.
Il carburante aggiuntivo necessario viene garantito, tra le altre cose, tramite tempi di iniezione prolungati (ben oltre il punto morto superiore).
Spesso, una parte del carburante non bruciato rimane sulle pareti dei cilindri e da lĂŹ finisce nell'olio motore.
In condizioni sfavorevoli, la rigenerazione "attiva" può avvenire ogni circa 200-400 chilometri, il che può causare l'ingresso di una quantità non trascurabile di carburante nell'olio motore nel corso del tempo.
Le basse temperature dell'olio (tipiche della guida in cittĂ o su brevi tragitti) impediscono inoltre la degradazione delle componenti minerali nel carburante.
Generalmente si dice che le diluizioni di olio fino al 10% non siano problematiche, ma spesso sono giĂ presenti dopo circa 10.000 km di utilizzo.
Consigli: controllare regolarmente il livello dell'olio e sostituire l'olio in anticipo per i veicoli utilizzati principalmente per brevi tragitti.
I difetti che possono contribuire all'aumento del consumo di olio, come ad esempio guarnizioni dei pistoni danneggiate o iniettori che perdono, dovrebbero essere esclusi previa verifica.
Tradotto il 16-07-2026, 3:09.
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